Editorial

Tori
Amos Gold Dust

Cliente

Progetto personale

Anno

2026

Ruolo

Art Direction, Graphic Design

Tori Amos Gold Dust, immagine principale

Una canzone scritta anni prima può farti trovare una persona diversa quando torni a cantarla. Alcune parole chiedono meno forza; altre, che sembravano secondarie, cominciano a pesare.

Per Gold Dust, nel 2012, Tori Amos riprende brani della propria storia con il Metropole Orchestra, diretto da Jules Buckley. Gli arrangiamenti di John Philip Shenale allargano il suono attorno a voce e pianoforte. Fra i pezzi torna anche Silent All These Years.

Amos racconta che il rapporto con quelle canzoni è cambiato nel tempo. Rientrarci significa sentire insieme chi le ha scritte e chi le sta suonando adesso. L’orchestra può aprire una frase che prima sembrava finire lì.

Un altro punto di vista

Tori Amos Little Earthquakes