Editorial
Tori
Amos Little Earthquakes
Da fuori può sembrare tutto al proprio posto. Poi qualcuno trova le parole per dire che cosa è successo e l’immagine non regge più allo stesso modo.
Little Earthquakes, il debutto solista di Tori Amos del 1992, dà spazio a cose che spesso vengono ridotte al silenzio: vergogna, rabbia, aspettative degli altri. Il pianoforte può suonare delicato senza rendere più facile quello che la voce sta dicendo.
In Silent All These Years, Winter e Crucify, la misura personale non rende piccole le domande. Si comincia da una voce vicina e ci si ritrova a riascoltare parole che altrove sarebbero passate inosservate.