Editorial
Sylvia
Plath Love Letters From The Sea
Una fotografia trattiene un’espressione; una lettera può cambiarla nel giro di poche righe. Sylvia Plath scrive a persone precise, con qualcosa da raccontare, da chiedere, da non dire ancora.
Le sue carte conservano anche questo lavoro quotidiano: corrispondenza, appunti, disegni, pagine che non erano destinate a diventare tutte un unico racconto. Negli archivi di Smith College, accanto ai materiali letterari, rimangono tracce di una vita molto meno immobile delle immagini con cui spesso la ricordiamo.
Leggere una lettera significa arrivare in uno scambio già cominciato. Qualcuno sta parlando a qualcun altro. Anche conoscendo quello che accadrà dopo, si può provare a non interromperlo continuamente con il senno di poi.