Editorial
Sylvia
Plath Poesie
Un tulipano, uno specchio, una scatola di api. Nelle poesie di Sylvia Plath le cose hanno una presenza che può diventare difficile da sostenere. Sembrano vicine, riconoscibili; basta continuare a leggere perché smettano di essere tranquille.
Nei manoscritti di Ariel conservati a Smith College si può seguire il lavoro sulle parole: stesure, correzioni, possibilità abbandonate. Quello che sulla pagina sembra arrivare con la forza di un gesto improvviso è passato anche attraverso ripensamenti e scelte precise.
La voce cambia pressione mentre descrive. Un oggetto prende tutta la stanza, poi una frase sposta di nuovo il punto da cui lo stavamo guardando.