Editorial
Joy
Division Closer
La batteria tiene il passo. Il basso insiste, la voce sembra arrivare da una stanza separata. In Closer si può seguire il ritmo e sentirsi, nello stesso momento, respinti da qualcosa.
Stephen Morris ricordava Isolation come un brano costruito in studio attorno ai sintetizzatori: riascoltandolo, aveva pensato che ci si potesse ballare. Solo tornando alle parole quella sensazione si faceva meno semplice. È una contraddizione che attraversa il disco del 1980, fra movimento e chiusura.
Anche l’immagine della copertina originale viene da un luogo preciso: la tomba della famiglia Appiani, nel cimitero di Staglieno a Genova, fotografata da Bernard Pierre Wolff. Il marmo trattiene i gesti di corpi fermi; il disco mette in moto una tensione che non trova facilmente sfogo.