Editorial
Lana
Del Rey
La scena sembra pronta prima ancora che qualcuno inizi a cantare. Una strada, una figura in posa, la sensazione che stia per succedere qualcosa. Poi la voce rallenta tutto.
Con Born to Die, nel 2012, Lana Del Rey mette insieme il respiro di una colonna sonora e frasi che possono appartenere a un pomeriggio qualunque. Video Games porta già nel titolo uno scarto: da una parte la grande promessa di essere amati, dall’altra qualcuno occupato a fare altro.
Il mondo che costruisce vive anche di questa sproporzione. Ci si immagina dentro un film e ci si ritrova ad aspettare una risposta. La musica continua a suonare abbastanza grande per entrambe le cose.