Editorial
The
Smiths
La chitarra sembra invitarti a uscire. La voce non è sicura che ne valga la pena. Gli Smiths riescono a far convivere le due cose senza togliere convinzione a nessuna.
Johnny Marr riempie le canzoni di movimento, Morrissey ci porta dentro imbarazzo, desiderio, risentimento e un’ironia che può diventare sgradevole proprio quando sembrava proteggerci. Si può seguire la melodia e accorgersi dopo di quello che si è appena cantato.
Handsome Devil e What Difference Does It Make? appartengono a quel mondo: domande che suonano come provocazioni, inviti che non promettono una serata tranquilla. La voce si espone, la chitarra continua a suonare.