Editorial
George
Orwell 1984
Winston lavora correggendo il passato. Un nome sparisce, una previsione sbagliata diventa esatta, un giornale racconta quello che oggi conviene ricordare. Domani potrebbe essere necessario rifarlo.
In 1984, pubblicato nel 1949, Orwell porta il controllo fin dentro le parole con cui le persone provano a pensare. Il Grande Fratello guarda, ma il Partito vuole qualcosa di più dell’obbedienza: vuole che non esista un racconto diverso dal suo.
È questo a rendere inquietante anche un gesto piccolo, come tenere un diario. Scrivere una cosa successa significa darle una forma che qualcuno potrebbe ancora trovare. Una pagina diventa un problema perché può contraddire chi ha il potere di riscrivere tutte le altre.