Poster

Commodore
64

Cliente

Progetto personale

Anno

2026

Ruolo

Art Direction, Graphic Design

Commodore 64, immagine principale

Accenderlo significava trovare una parola: READY. Il passo successivo spettava a chi era seduto alla tastiera.

Con il Commodore 64, il computer diventava un posto in cui provare qualcosa. Caricare un gioco, scrivere poche righe di BASIC, cambiare un numero e vedere cosa succedeva. Dentro quella tastiera di plastica c’era spazio per un rapporto fatto di tentativi, attese e scoperte.

Anche il suono invitava a sperimentare. Il SID, il chip sonoro del computer, era stato progettato da Bob Yannes, appassionato di musica elettronica. Per definirne alcuni tempi di risposta, Yannes aveva ascoltato un sintetizzatore Sequential Circuits Pro-One, misurando a orecchio il comportamento dei suoni. Dentro una macchina digitale entrava così una sensibilità musicale: l’ascolto diventava parte del circuito.

Tastiera, monitor, joystick, cavi che attraversavano il tavolo. Bastava poco perché una stanza diventasse un piccolo laboratorio: si spostava un quaderno, si avvicinava una sedia e si tornava a provare. Tra un errore e un caricamento riuscito, qualcosa che prima sembrava lontano diventava una cosa che sapevi fare.

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